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“Serial”, l’audio-documentario investigativo che ridefinisce il concetto di Podcast

Tempo di lettura: 3 minuti

"Serial", the Podcast

Diventati un fenomeno di costume nell’epoca d’oro dell’iPod (da cui prendono il nome) per poi essere rapidamente dimenticati, i Podcast, ricominciano ora a raccogliere consensi: crescono, infatti, il favore del pubblico e, almeno negli USA, la raccolta pubblicitaria.

I podcast sono file audio da scaricare, con una sigla, parole, musica (spesso originale) e, in alcuni casi, un messaggio sponsorizzato. Le ragioni di questo ritrovato successo sono, soprattutto, la qualità dei contenuti e la maggior facilità di fruizione, grazie agli smartphone sempre connessi alla rete. La versatilità dei podcast, inoltre, ben si adatta alla vita frenetica dei nostri tempi, consentendo di ascoltare i contenuti on-demand praticamente ovunque e, soprattutto, in qualunque momento.

 

Serial

A dominare la scena nel mercato statunitense (ma non solo) c’è “Serial”, un audio documentario realizzato da un team di giornalisti e produttori che collaborano con uno dei più importanti programmi radio statunitensi, “This American Life”.

Definito da The Guardian  “un nuovo genere di audio storytelling”, e sponsorizzato (tra gli altri) da Mailchimp, “Serial” torna ad investigare su un caso di cronaca nera realmente avvenuto nel 1999  a Baltimora (Maryland) e ripercorre, settimana dopo settimana, le vicende legate a quel tragico evento e al processo che ne è seguito, analizzando, grazie anche ai file audio originali dell’epoca, i fatti e i soggetti coinvolti. E sono proprio gli eventi, e i suoi protagonisti, ad appassionare ogni settimana migliaia di persone nel mondo.

 

 

La storia

Hae e Adnan
Hae e Adnan

Baltimora, 13 gennaio 1999. Hae Min Lee, studentessa modello dell’ultimo anno di liceo, scompare nel nulla.  Un mese più tardi, il suo corpo senza vita viene ritrovato in un parco cittadino. Secondo l’autopsia, la giovane è stata strangolata.

Dell’omicidio viene accusato Adnan, anche lui ottimo studente, suo coetaneo nonchè ex fidanzato. Il ragazzo viene arrestato e, un anno dopo, condannato all’ergastolo (più trent’anni).

L’accusa si basa principalmente sulla lacunosa e mutevole testimonianza di Jay, amico di Adnan, che sostiene di aver aiutato il ragazzo a seppellire il cadavere. Adnan, al contrario, si è sempre professato innocente. Alcuni gli credono, mentre molti altri (compresa la giuria) lo ritengono colpevole.

Nel mezzo ci sono una difesa inadeguata, esami scientifici mai eseguiti, versioni discordanti e tabulati telefonici che rimescolano le carte in tavola e, forse, influenzano in maniera determinante le indagini e la ricostruzione dell’intera vicenda.

 

 

Chi ha ucciso Hae Min Lee?

Cosa sia realmente accaduto alla povera Hae Min Lee è la domanda alla base di “Serial” che, ogni giovedì, fornisce agli ascoltatori un tassello in più su quello strano omicidio, come i dettagli del diario di Hae, la personalità dei soggetti coinvolti, l’esistenza di un alibi per Adnan mai preso in considerazione e le informazioni sulla curiosa persona che ha trovato il corpo: un uomo che ama correre in pubblico completamente nudo…

La giornalista Sarah Koenig, produttrice conduttrice di “Serial”, è venuta a conoscenza di questo caso più di un anno fa, quando è stata contattata da Rabia, un’amica di Adnan, che le ha chiesto di indagare sul caso. Da quel momento, per mesi, la giornalista ha passato in rassegna una montagna di documenti legali, perizie, lettere, appunti, ascoltato le testimonianze del processo, gli interrogatori della polizia e parlato con chiunque potesse ricordare qualcosa di ciò che è accaduto quindici anni fa.

 

Un lavoro lungo, difficile e delicato. Anche perchè la raccolta di nuovi elementi potrebbe, forse, consentire ad Adnan di ottenere finalmente un processo di appello che, finora, gli è sempre stato negato.

 

C.B.

 

Il sito: serialpodcast.org

Serial su Sound Cloud: soundcloud.com/serial

 

Il primo episodio

 

Sarah Koenig racconta come è nato “Serial”

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