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Tanguy: la commedia francese che prende di mira i “mammoni”

Tanguy è una commedia francese del 2001 diretta da Étienne Chatiliez, con Sabine Azéma e André Dussollier.

Il film affronta con umorismo tagliente un tema sempre attuale: quello dei giovani adulti che, pur avendo tutte le carte in regola per essere indipendenti, scelgono di rimanere a vivere con mamma e papà.

Il film ha riscosso un grande successo, grazie alla sua capacità di far ridere e riflettere allo stesso tempo, diventando un piccolo cult nel panorama della commedia francese.

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Tanguy: la trama

Tanguy Guetz, interpretato da Éric Berger, ha 28 anni, è brillante, colto e benestante.

Parla più lingue, è appassionato di filosofia orientale e viaggia spesso.

Eppure, nonostante le apparenze, vive ancora con i genitori.

All’inizio Paul (André Dussollier) ed Edith (Sabine Azéma), i suoi genitori, sono felici di averlo in casa, ma ben presto iniziano a sentire il peso della sua presenza.

Tanguy, dal canto suo, sembra non avere alcuna intenzione di andarsene.

Da qui, nasce una battaglia comica e disperata dei genitori per spingerlo ad abbandonare finalmente il nido, ricorrendo a ogni tipo di stratagemma, spesso assurdo e spietato.

Remake e sequel

Nel 2006, è stato realizzato negli Stati Uniti un remake statunitense del film, “Failure to Launch” (“A casa con i suoi” nella versione italiana), con Matthew McConaughey e Sarah Jessica Parker.

Nel 2022, è uscito nelle sale un remake italiano, “Il mammone“, con Diego Abatantuono e Angela Finocchiaro.

Nel 2019, inoltre, è uscito in Francia il seguito, “Tanguy, le retour“, diretto dallo stesso regista e con gli stessi attori principali.

Tanguy e l’apprendimento del francese

Dal punto di vista linguistico, uno degli aspetti più interessanti di Tanguy è l’uso frequente e realistico del linguaggio colloquiale.

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I dialoghi sono naturali e ricchi di espressioni idiomatiche, slang e modi di dire tipici del francese parlato quotidianamente.

Questo rende il film particolarmente utile per chi sta imparando il francese e desidera migliorare la propria comprensione orale.

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Tanguy: la commedia francese che prende di mira i "mammoni"

Il mio giudizio

Tanguy è una commedia ben costruita, con dialoghi brillanti, ritmo incalzante e attori perfettamente calati nei loro ruoli.

Ogni scena è stata scritta in modo intelligente e non c’è il rischio di annoiarsi… 😉

Il film mette in luce, con tono satirico, una realtà sociale diffusa non solo in Francia: quella dei “mammoni” (o, in modo meno elegante, “bamboccioni“), giovani adulti che faticano a staccarsi dalla famiglia d’origine.

Éric Berger incarna alla perfezione il figlio troppo perfetto e troppo presente, mentre Sabine Azéma e André Dussollier (attore di successo che, tra le altre cose, è la voce narrante della versione originale de “Il favoloso mondo di Amélie“) regalano due interpretazioni memorabili nei panni di genitori sull’orlo di una crisi di nervi.

Il film diverte, ma fa anche riflettere, grazie a una sceneggiatura che bilancia comicità e critica sociale senza mai scadere nella banalità.

Attraverso gag intelligenti e situazioni grottesche, Tanguy mostra le contraddizioni dell’amore genitoriale, diviso tra desiderio di proteggere e bisogno di libertà.

Il film, infatti, ha messo in luce un fenomeno fino ad allora poco studiato, al punto che il nome Tanguy, in Francia, è entrato nel linguaggio comune per indicare un giovane adulto che ama vivere con i propri genitori: è quello che viene definito phénomène Tanguy.

Il regista Étienne Chatiliez coglie con precisione queste dinamiche familiari, spingendole all’estremo per creare una commedia tanto esilarante quanto significativa.

Conclusioni

Tanguy è un film divertente, ben costruito e utile anche da un punto di vista linguistico e culturale.

È consigliato a chi studia il francese, ma anche a chi semplicemente ama le commedie intelligenti e ben recitate.

Offre uno spunto di riflessione su questioni familiari universali e, al tempo stesso, regala molte risate.

Un’ottima scelta per una serata di cinema con un tocco di cultura francese.

Voi lo avete visto?

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