Vi è mai capitato di dire “NO” a qualcosa quando, in realtà, avreste voluto dire “SI“?
A me è capitato spesso.
E, talvolta, mi capita ancora.
È la paura a frenarci e a ostacolarci nel desiderio, o nell’opportunità, di sperimentare qualcosa di nuovo.
Ne è un esempio tipico l’ansia che proviamo quando dobbiamo parlare in pubblico.
E, in particolare, per chi studia le lingue, quando arriva il momento di comunicare in lingua con dei nativi.
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Un disagio che, spesso, ci porta a rinunciare a opportunità che potrebbero essere importanti per noi e, magari, avere un impatto sulla nostra vita.
In quei momenti, dire “NO” sembra la soluzione più semplice e, magari, la migliore.
In realtà, però, dire “SI” può presentare diversi vantaggi.
L’importanza di dire sì: l’esperienza di Shonda Rhimes

È quello che afferma Shonda Rhimes, la sceneggiatrice e produttrice americana di successo che, attraverso la sua casa di produzione Shondaland, ha creato serie come “Grey’s Antamomy“, “Scandal“, “Bridgerton” e “The Residence“.
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Nel suo libro best-seller “Year of Yes” (“L’anno del sì“, nella versione italiana), Shonda sottolinea l’importanza di dire sì e di come l’utilizzo di quella semplice parola per un anno abbia cambiato la sua vita.
Tutto è iniziato quando, di fronte all’ennesima lamentela di Shonda sull’andamento della sua vita, la sorella le ha detto: “You never say yes to anything” (“Noi dici mai sì a niente”).
Una frase che ha avuto un forte impatto sulla sceneggiatrice, spingendola a prendere la decisione di dire “sì!”, per un anno, a tutte le opportunità che si fossero presentate.
Da introversa, Shonda ha accettato di dire sì a tutto ciò che le faceva più paura e la costringeva a uscire dalla comfort zone.
Il primo risultato ottenuto è che, per il fatto stesso di farle, quelle cose non facevano più paura.
E ha ottenuto tutto questo grazie al potere di una semplice parola.
Di questa esperienza ha parlato anche in un Ted Talk “My year of saying yes to everything“, che potete trovare in fondo all’articolo.
L’importanza di dire sì: i benefici per la carriera
L’importanza di dire “sì” è ribadita anche in un articolo di Forbes, in cui si sottolinea come quella semplice risposta possa risultare utile per la carriera.
Vediamo perché.
1) Ci espone a nuove sfide e nuove opportunità
Se aspettiamo di essere pronti per un’opportunità, potremmo non coglierla mai.
Dire “sì” significa che siamo pronti a uscire dalla comfort zone e ad accettare quella nuova sfida.
Un mindset orientato alla crescita e alla curiosità.
2) Favorisce la collaborazione
A differenza del “no”, il “sì” è un invito rivolto agli altri a costruire qualcosa insieme, a discutere di un progetto comune.
3) Valorizza e legittima gli altri
Come leader, dire “sì” significa dare valore alle idee degli altri.
Vuol dire prestare attenzione alle loro parole, far capire che la loro opinione è presa in considerazione e mostrare fiducia.
4) Crea un ambiente in cui è possibile tentare, sbagliare, imparare e innovare
Dire “sì” crea un ambiente tollerante al rischio e incoraggia l’innovazione, perché porta a sperimentare cose nuove, utilizzando i successi e gli insuccessi come opportunità di apprendimento.
5) Rende la vita più divertente
Dire di “sì” può essere fonte di gioia!
È una piccola parola che può portare nuove avventure, a differenza del “no” che mantiene tutto esattamente com’è.
Conclusioni
Il libro di Shonda Rhimes e l’articolo di Forbes ci mostrano l’importanza di dire “sì”; non soltanto alle cose che contano ma, soprattutto, a quelle che ci fanno paura.
All’inizio può essere difficile, ma le conseguenze possono essere molto positive, sia sul piano personale che professionale.
E, in alcuni casi, arrivare a cambiare la vita!
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