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La variabile Rachel, romanzo di Caroline O’Donoghue

La variabile Rachel (“The Rachel Incident“) di Caroline O’Donoghue è un romanzo brillante che, con sguardo ironico e tagliente, racconta il delicato passaggio all’età adulta.

Pubblicato nel 2023 (in Italia da NN) e ambientato nella Cork dei primi anni 2010, il libro ha conquistato lettori e critica per la sua capacità di fondere commedia, dramma e riflessione sociale in una storia che parla di amicizia, desiderio e identità.

Dal romanzo verrà anche tratta una serie in otto episodi.

La variabile Rachel: crescere, sbagliare e diventare adulti (romanzo)
Caroline O’Donoghue, autrice di “La variabile Rachel”

La variabile Rachel: la trama

La protagonista, Rachel Murray, ha poco più di vent’anni e una personalità che cattura: è intelligente, autoironica, spesso contraddittoria.

Vive una fase di precarietà tipica della giovinezza post-universitaria, caratterizzata da lavori malpagati, relazioni confuse e grandi ambizioni culturali.

Accanto a lei c’è James Devlin, migliore amico e coinquilino, altrettanto brillante e disilluso.

Il loro legame, tenero e complesso, rappresenta il vero cuore emotivo del romanzo.

Un’amicizia intensa che si muove costantemente sul confine tra complicità, dipendenza e desiderio non espresso.

Rachel diventa la variabile del titolo in una relazione segreta tra James e il professor Byrne, carismatico docente universitario della protagonista.

Rachel, infatti, è a conoscenza della tresca e diventa custode di un segreto che ne mette alla prova lealtà, moralità e percezione di sé.

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Analisi del romanzo

O’Donoghue utilizza questo nodo narrativo non tanto per costruire uno scandalo, quanto per esplorare con intelligenza le dinamiche di potere, l’asimmetria emotiva e le zone grigie del consenso, senza mai cadere nel moralismo o nel sensazionalismo.

Uno degli elementi più riusciti del romanzo è la struttura narrativa: Rachel racconta gli eventi a distanza di anni, intrecciando la prospettiva adulta con quella della giovane donna che era allora.

Questo doppio sguardo consente all’autrice di riflettere sul funzionamento della memoria, sul senso di colpa e su come le esperienze formative vengano rielaborate e reinterpretate nel tempo.

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Il risultato è una storia che sa essere al tempo stesso divertente e dolorosa, capace di cogliere l’euforia, l’imbarazzo e la crudeltà involontaria tipici della giovinezza.

Lo stile di Caroline O’Donoghue, con i suoi dialoghi vivaci e le osservazioni taglienti, è uno dei punti di forza del libro.

La città di Cork non è un semplice sfondo, ma un ambiente vivo e pulsante, fatto di pub, librerie, strade piovose e spazi culturali che riflettono le aspirazioni e le contraddizioni dei personaggi.

Conclusioni

La variabile Rachel è un romanzo di formazione moderno che parla a una generazione cresciuta tra ideali e disincanto.

È una storia su come si diventa adulti senza perdere del tutto la propria ingenuità.

Su quanto possano essere fragili i confini tra giusto e sbagliato e su come l’amicizia possa essere, nel bene e nel male, una forza capace di plasmare le nostre vite.

Un libro acuto, coinvolgente e sorprendentemente profondo.

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